Catania disattento, si fa sfuggire la Coppa Italia

Articolo del: 28 ottobre 2015, a cura di:

Filippo Galtieri - CalcioCatania.it

Niente vittoria. Niente qualificazione al prossimo turno. Un gioco e uno spirito diverso la fanno da padroni. Succede così che il Catania si mette alle spalle la breve avventura in Coppa Italia.

FORMAZIONE

Ampio turn over per entrambe le formazioni. Pancaro ripropone il 4-3-3, con Liverani tra i pali. Difesa inedita: Parisi e Bacchetti sulle fasce, Bastrini e De Rossi centrali. Centrocampo capitanato da Russo. Al suo fianco Scarsella e l’esordiente Sessa. Tridente giovanissimo composto da Di Grazia, Barisic e Rossetti. 3-5-2, invece, per gli uomini di Legrottaglie. In porta Vono. Gli ex rossazzurri Lovric e Capuano insieme a Marino sulla linea difensiva. Salandra, Vicente, Mauri, Leonetti e Zibert a sostegno del tandem d’attacco Cristaldi-Roghi.

PRIMO TEMPO

Fase di studio che non lascia spazio a guizzi offensivi di rilevanza. Le due squadre provano a sfondare le retroguardie avversarie, ma con scarsi risultati. Al 20’ tentativo dell’Akragas. Roghi dal limite sfiora il gol. A seguire Cristaldi inquadra l’esterno della rete. Il Catania insiste coi lanci lunghi, ma non concretizza in avanti. Sono invece i padroni di casa a controllare il match, schiacciando i rossazzurri nella propria metà campo. Tranne al 30’. Barisic si invola da solo verso la porta akragantina, ma temporeggia e non riesce a battere Vono. Al 33’ risposta del Gigante. Innestato Zibert che però viene fermato da Liverani prima, e da De Rossi poi. Sul finire del primo tempo, sono comunque gli etnei a rendersi pericolosi. Dalla destra cross di Barisic per Rossetti che in rovesciata non ci arriva.

SECONDO TEMPO

Cambio immediato in casa Catania. Sessa lascia il posto a Russotto. Così i rossazzurri invertono la rotta. Barisic spreca l’ennesima occasione a un passo dalla porta. Ma proprio nel momento più propizio per la formazione etnea, è l’Akragas che passa in vantaggio. Al 57’ Zibert serve Leonetti che batte Liverani. Pancaro dunque si affida a Calderini e Ferrario. Fuori Di Grazia e un acciaccato Bastrini. Legrottaglie, invece, punta su Fiore e Aloi, rispettivamente, per Cristaldi e Lovric. Al 78’ calcio di rigore per il Catania. Barisic atterrato in area da Vono. Dal dischetto Russotto sbaglia. L’estremo difensore akragantino si distende e allontana. A questo punto esce Roghi, ed entra Alfano. Sostituzione che permette ai padroni di casa di amministrare. Ma sono gli ospiti a far tremare l’Akragas sul finale. Il pallonetto del solito Barisic termina sopra la traversa.

MIGLIORE E PEGGIORE IN CAMPO

Non sembra comportarsi da fuorilista De Rossi. In difesa regge bene le continue incursioni avversarie. Salva il risultato nella prima frazione di gioco. Qualche svarione, ma prevedibile: si tratta della prima partita in stagione disputata con la maglia rossazzurra. Per lui, come per altri interpreti. Nessuna giustificazione, invece, per Russo. Il giocatore siciliano in regia si fa vedere poco. Non incide in fase d’impostazione. Perde alcuni palloni. Non per caso la manovra offensiva passa dalle retrovie al reparto avanzato, scavalcando un centrocampo distratto e poco lucido.

SVOLTA DELLA PARTITA

Il rigore sbagliato da Russotto cambia volto al match. In caso di pareggio, e con un Catania in crescendo, la partita si sarebbe riaperta. Invece è l’Akragas a passare il turno di Coppa Italia di Lega Pro. I rossazzurri tornano a pensare al campionato, e all’impegno di domenica contro la Juve Stabia.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: