La conferenza del dopo partita tenuta dall’allenatore del Catania Pino Rigoli.
«Ha vinto la squadra, non io. Sono i giocatori che vanno in campo. Il merito, non per dire frasi fatte, è stata una vittoria del gruppo. Incominciamo a essere squadra. Dovevamo fare meglio, ci hanno un po’ aggrediti ma nel secondo tempo ci siamo ricompattati e abbiamo portato a casa il passaggio del turno. Non era facile contro questo Akragas che sul campo non ha mollato nulla. Più che emozione provo responsabilità per il peso che ho sulle spalle. Siamo migliorati rispetto alla gara col Siracusa. Guardiamo il futuro con più fiducia, sapendo che la strada è lunga. Ci sono delle cose che miglioreremo col lavoro. La nostra rosa sia dal punto di vista tecnico che umano è valida. L’obiettivo è ridare dignità a questa squadra e a questa società, riportandola nel calcio che più le compete.
Nel primo tempo, sofferenza
«Eravamo un po’ scollegati tra difesa e centrocampo. Nel secondo tempo abbiamo concesso meno spazi. Un paio di ripartenze, nella fase centrale del primo tempo, ci hanno messo in difficoltà. È stato bravo Pisseri. Siamo partiti bene nei primi minuti, poi per caratteristiche della loro rosa, che è composta da giocatori più dinamici, hanno avuto buon gioco. Tutti gli avversari che giocano contro il Catania si esaltano.
Russotto e Calil sono parsi tra i migliori
«I calciatori del Catania sono stati scelti dalla società in base alle loro doti tecniche. Calil è sempre andato in doppia cifra, e non a caso è rimasto. Lo ricordo bene anche a Crotone. È un giocatore che sa giocare a calcio e che capisce anche i momenti durante la partita. Dobbiamo cucire l’abito addosso a quello che abbiamo a disposizione. Abbiamo tante soluzioni e possiamo non dare riferimenti a nessuno. Djordjevic, Da Silva e Drausio erano alla loro prima partita in questo campionato. Bisogna dare tempo per inserirsi al meglio. Scoppa ha grande qualità, nel suo ruolo se ne trovano pochi.
Campionato
«Fino a stasera, a mezzanotte, ci godremo il passaggio del turno che chiude un mese di ritiro eccezionale. Il gruppo ha lavorato benissimo. Non siamo ancora al 100 percento squadra ma col passare del tempo miglioreremo. Il successo ci aiuterà a lavorare meglio sulla base che oggi si è vista. Avendo giocatori più fisici, il processo di ingresso in forma sarà più lento. Ancora abbiamo un’altra settimana per migliorare, anche tatticamente.
Paolucci
«Sta vivendo una fase in cui il lavoro svolto si vede e deve prendere una condizione migliore sul campo. I singoli sono importanti. In tante partite sono loro che rompono i singoli, come è accaduto oggi nonostante c’eravamo presentati già due volte davanti al loro portiere mancando il gol. Da quel momento in poi c’è stata solo una squadra in campo.



Catania
Articolo del: 21 agosto 2016, a cura di: Redazione