Mille abbonati e nessun centravanti! Ma come? Difficile aspettarselo, come difficile per lo stesso presidente Pulvirenti aspettarsi un’accoglienza fatta degli applausi – per altro sinceri – dei tifosi che hanno atteso per mesi e voluto presenziare alla sua prima uscita pubblica successiva alla retrocessione. Quegli stessi, magari, che per l’intero campionato scorso s’erano lagnati – giustamente – dell’assenza d’un centravanti, che l’avevano richiesto già allora al club e, magari, quegli stessi che nei primi sette giorni, con tanti centravanti in partenza e nessun nuovo arrivato, hanno deciso – sempre liberamente – di rinnovare o sottoscrivere l’abbonamento.
Strana Catania. Stana e meravigliosa. Pessima idea giudicare il comportamento – sincero e libero – dei più di mille già abbonati per il 2014/15. Suggestiva è invece la visuale che fermandosi al dato di fatto si apre dinanzi all’osservatore. Ciò che in qualsiasi altra parte d’Italia e per qualsiasi azienda produttrice di ‘intrattenimento’ avrebbe dell’assurdo, diviene a Catania l’esempio di come l’amore verso i colori rossazzurri, la fiducia nel progetto del proprio presidente, siano sentimenti incondizionati e non condizionabili: né da un fallimento sportivo, né da qualsiasi altra delusione.
Presto arriveranno – sicuramente, per quanto promesso – i centravanti chiesti, richiesti e necessari per dar coerenza preliminare al progetto serie A. Ciò non toglie, intanto, che dopo averla sospirata per l’intera scorsa stagione, la prima risposta (della nuova stagione) la diano i tifosi: a loro stessi, al presidente, ai giocatori ed a chiunque abbia orecchie per intendere. Il Catania riparte dai tifosi prima ancora che dai giocatori. Un segnale chiaro, chiarissimo, che va sottolineato con le parole e ricompensato con i fatti: non solo il giorno della partita, ma nel quotidiano vivere il Catania, giorno per giorno.
Si è detto che al ritiro parteciperà solo chi dimostra di credere nel progetto? Bene, i tifosi l’hanno dimostrato coi fatti di non aver ‘dubbi’ a riguardo, a dispetto di qualche giocatore. E allora? Dopo aver aperto occhi ed orecchie sui propri errori, si può restar fiduciosi che il club apra anche le porte di Torre del Grifo rendendone eccezionale la chiusura, e non il viceversa(?). D’altronde non c’è avversario che possa rubare segreto più prezioso di quanto non sia, per i giocatori ed il club tutto, l’esempio dato dalla presenza dei propri tifosi. Gente che già in anticipo ha dimostrato, coi fatti, quel che per altri è tutto ancora da dimostrare!






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Articolo del: 7 luglio 2014, a cura di: Marco Di Mauro