Non cerchiamo alibi, gli arbitri non c’entrano

Articolo del: 7 maggio 2015, a cura di:

“Che gli arbitri di serie B sono scarsi e non pronti per questa serie è vero, ma il Catania ha fallito TUTTI i suoi obiettivi solo per colpa di coloro che la gestiscono!”

Questa frase riassume la stragrande maggioranza dei pensieri di tutti i nostri lettori che hanno risposto al sondaggio lanciato dalla redazione di MondoCatania questa settimana; nella fattispecie abbiamo chiesto se gli errori arbitrali hanno influito sulla mancata realizzazione dell’obiettivo prefissato ad inizio stagione: la promozione.

“Se passi gran parte della stagione in zona retrocessione, può essere colpa degli arbitri (seppur palesemente scarsi)?” oppure ancora “L’incompetenza della società ha influito… Poi che gli arbitri sono scarsi è un altro discorso.” ed infine “l’unico motivo per cui non abbiamo ottenuto il nostro obiettivo è quello di avere una dirigenza PESSA!!!“.

In queste tre risposte si evince come il problema dei rossazzurri non sia stata la classe arbitrale, anche se considerata colpevole in minima parte, secondo i sostenitori il male che affligge il Calcio Catania e che li comanda dall’interno.

Degli errori della società ne abbiamo già parlato in diversi articoli nel corso di queste ultime settimane e non ne riparleremo in questo pezzo ma si deduce come la spaccatura che si è creata tra il tifo organizzato e non e la dirigenza che fa sede a Torre del Grifo sia ormai “quasi” insanabile. Contestazioni mirate e striscioni e scritte sparse per la città con l’hashtag #Pulvirentivattene sono le armi di questa protesta civile e la società a fine stagione dovrà per forza di cose parlare e fare chiarezza per gli anni a venire. Stavolta l’impressione è che qualsiasi cosa diranno i vari Cosentino e Pulvirenti non riceveranno applausi o incoraggiamenti ma anzi tutt’altro…

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