Poco filtro, troppi errori, gioco confuso
Centrocampo bocciato all’esame Rigoli

Articolo del: 19 settembre 2016, a cura di:

Se a Matera Pino Rigoli si aspettava qualcosa in più dai propri centrocampisti, sarà rimasto parecchio deluso. Il tecnico etneo, dopo il pari di Reggio, aveva pungolato gli interpreti della linea mediana, chiedendo loro maggiore intraprendenza e supporto ai compagni del reparto avanzato. In particolare, Rigoli aveva sottolineato le difficoltà incontrate da Paolucci, lasciato a corto di rifornimenti da parte dei compagni di squadra.

La risposta del Catania alle sollecitazioni del tecnico non è stata delle più confortanti. In avanti si è creato davvero poco, dietro si è sofferto parecchio. I rossazzurri hanno concesso tante palle gol al Matera, soprattutto nella prima frazione di gara e, se la porta di Pisseri è rimasta inviolata, devono ringraziare gli errori degli attaccanti lucani.

Le maggiori difficoltà il Catania le ha incontrate a centrocampo. Deludenti le prove degli stranieri Scoppa e Silva, con quest’ultimo che non ha ripetuto le ottime prestazioni fornite con Akragas, in coppa Italia, e Juve Stabia. Del brasiliano, durante la conferenza post partita, Rigoli ha sottolineato la mancanza di continuità all’interno della stessa gara. In Lega Pro, un campionato molto fisico, certe pause non possono essere ammesse. Tra l’altro, in due delle poche azioni pericolose del Catania, si è evidenziato un difetto di cattiveria di Silva. Nella prima il centrocampista ha sbagliato un facile appoggio per Russotto. Nella seconda non ha aggredito lo spazio su un pallone invitante servitogli da Fornito.

Scoppa ha piedi buoni ma, probabilmente, ha bisogno di tempo per adattarsi al campionato di Lega Pro. A Matera, su un campo ben diverso da quello di Reggio Calabria, l’argentino ha sofferto il pressing asfissiante degli uomini di Auteri, perdendo tanti palloni che hanno messo in difficoltà i compagni del settore difensivo. Proveniente da un calcio meno tattico rispetto a quello italiano, Scoppa mostra evidenti lacune in fase di contenimento tanto che, dalle sue parti, gli avversari hanno trovato ampi spazi verso la porta difesa da Pisseri. Il solo a offrire garanzie, ed un utile esempio ai compagni, è il capitano Marco Biagianti.

Rigoli sostiene di avere lavorato tanto, dopo la trasferta di Reggio, sugli automatismi e l’identità del centrocampo. Un reparto che rispetto alla scorsa stagione vede titolari solo interpreti nuovi, che mai hanno giocato insieme e mai neppure nello stesso campionato e nemmeno nella stessa nazione. Sulle potenzialità, trascorse poche giornate, le speranze restano intatte. Ma i risultati, per adesso, sono ben distanti da quelli che lo stesso addī Pietro Lo Monaco si attendeva quando parlava di uno dei centrocampo più tecnici e forti dell’intera Lega Pro.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: