Benvenuti nel “Tour de Force”; sembra un attrazione di qualche luna park americano, è solo la nuova realtà del Catania di questi tempi.
Non si scherza più, partite ogni tre giorni, tutte difficili, tutte decisive; campionato, coppa, campionato, non c’è tempo di fermarsi.
Baldini contro il calendario. Una sfida avvincente. Con il tecnico massese disarmato da squalifiche, infortuni e risentimenti, e indebolito da una rosa non certo studiata per una tale costanza di battaglie.
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La gara di Udine ha emerso già alcuni aspetti non indifferenti: un primo tempo dinamico e combattivo, una ripresa statica ed in sofferenza.
Rilassamento, calo, ritorno dei bianconeri., chiamatelo come volete; sta di fatto che i rossazzurri si sono eclissati nella seconda frazione, subendo la rimonta friulana.
Che il tour de force cominci a provocare i primi effetti collaterali a livello fisico?Probabile.
Baldini, dal suo punto di vista, individua il problema nell’atteggiamento della squadra, schiacciata dalle fiammate udinesi e non più a viso aperto come nel primo tempo.
Le prestazioni di alcuni singoli poi…
Vargas è apparso spremuto, ma anche un tantino sufficiente. Le sirene di mercato stanno facendo male al peruviano? E con lui, ad altri elementi della difesa? L'esco non esco di Juan Manuel, forse sì forse no, mercoledì ha influito più dell'entrata di Quagliarella e Pepe.
L’infortunio di Rocco Sabato, poi non ha permesso e non permetterà un’ alternanza in quella fascia. I vari Nardini(più centrocampista che terzino) e Gazzola non sembrano offrire garanzie sufficienti.
Per il resto i rientri dalle squalifiche di Sardo e Terlizzi, e le confortanti prestazioni di Izco e, soprattutto, di un ritrovato Tedesco a centrocampo, permetteranno roteazioni nel trittico Parma, Udinese, Genoa
Situazione abbondanza buona anche all’attacco, con il ritorno a piano regime di Morimoto e l’acquisto di Inacio Pià.
Il giapponesino, è pronto a far le veci di uno Spinesi apparso stanco ed acciaccato; la duttilità del brasiliano ex-Napoli, invece, sarà utile ad alternare Mascara e Martinez, e permettere con più frequenza l’impiego di Colucci sulla linea mediana.
Inacio “Diabolik”, come lo chiamavano i suoi ex tifosi è un’ala prolifica; propenso ad adagiarsi più come seconda punta, che a far la copertura da quarto centrocampista. Aspettiamoci qualche gol.
Parma, Udinese, Genoa. Tre partite decisive, per le sorti di campionato Coppa Italia, in soli 8 giorni.
Ci sarà stringere i denti, se si vuole sognare. Ci sarà da soffrire.