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Venerdì Nov 26

Flash News

Nel Segno del "Pitu"

Bel Catania. Trequartista e doppia punta, tutto funziona. Strepitoso Barrientos, intesa perfetta con Lopez e Antenucci. Il Catania passa agli ottavi ma, più di questo, trova uomini e modulo. A Giampaolo le scelte.

Catania - Brescia: Le Pagelle

=Alvarez, Barrientos e Lopez i migliori. Incisivo Pesce. Da rivedere ancora Marchese. Progressi per Sciacca.

Le Voci dallo Spogliatoio

=Ai microfoni, a fine gara, parlano mister Giampaolo e Simone Pesce per il Catania. Fronte Brescia parola a Baiocco e Iachini. Giampaolo: "Domenica Gioca Morimoto".

C.I. Catania - Brescia 5-1: La Cronaca

=Un Catania travolgente nella ripresa ne fa cinque al Brescia, conquistando gli Ottavi di Coppia Italia. Doppio Lopez, poi Antenucci, Pesce e Martinho.

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Mariano Gonzàlo Andujar

Caratteristiche

Mariano Andujar è originario di Villa Lugano , non quella svizzera, bensì una di quelle delle tante piccole cittadine - quartieri che fanno da corona esterna alla metropoli di Buenos Aires. Nasce nel 1983 (il 30 Luglio). La sua famiglia è composta dal padre, Julio Alfonso Andujar, dalla madre, Graciela Liliana Rivarola ed dal fratello minore Facundo Alonso Andujar. Adesso è sposato con Gabriela Novo, e nel 2006 è diventato padre di una bambina, Costanza Azul, nata a Palermo.

Portiere, il suo modo di parare è stato ispirato da alcuni mentori incontrati o spiati in gioventù come Islas, Mondragon e Gutierrez . Crede profondamente nel lavoro e nei progressi che questo può fare ottenere ad un portiere, la sua forza si chiama “umiltà”. Nella sua esperienza in Italia, da giovanissimo, ha palesato tanta freddezza nel'uno contro uno, ottimi riflessi ma anche qualche pecca nelle uscite e nella presa , plastica, del pallone; difetti che ha smussato col tempo.

“Di carattere sono molto riservato, mio padre, quando ero giovane, spingeva perché diventassi un modello , ma solo quando il mio procuratore, Jorge Cyterszpiler , insistette perché facessi delle foto mi convinsi a farle, non senza imbarazzo anche se, adesso, mi ci sono abituato a fare da testimonial pubblicitario.

Una frase che lo racconta in maniera esatta è “Sul campo do tutto, ed anche se a volte capita di sbagliare so che nessuno può rimproverarmi nulla sul piano dell'impegno”.

“Alla base di tutto quel che ho costruito finora c'è stata la serietà con la quale ho sempre preso il mio lavoro. Bisogna sempre allenarsi come se si dovesse scendere in campo alla domenica per battere la concorrenza , così da convincere l'allenatore allenamento dopo allenamento. Che si scenda in campo o si stia sulla panchina l'importante è sentirsi parte di un progetto . Le scelte le fa sempre il tecnico, alla fine, basandosi sulle sue sensazioni e sul suo gusto calcistico.

Ha già esordito in Serie A, nella stagione 2005/06 quando ha difeso la porta del Palermo in 21 occasioni tra Campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa. Nel Giugno del 2009 ha scalzato Juan Pablo Carrizo per il ruolo di portiere titolare della Nazionale Argentina allenata da Maradona.

Esperto in rigori, nella sua ultima esperienza argentina, all’Estudiantes, su 11 assegnati solo 4 volte ha subito goal. Suoi modelli di portieri sono Van der Saar, Cech e Buffon.

Il 15 Luglio 2009, poco prima di trasferirsi a Catania, conquista con l’Estudiantes la Coppa Libertadores, vincendo 1-2 a Belo Horizonte, contro il Cruzeiro.

“Non sono scaramantico, cambio i colori della maglia, le scarpe, non cerco alibi”. Portiere che ha apprezzato, della scuola italiana: Zenga, Peruzzi e Pagliuca.

Carriera

A 7 anni inizia a giocare con la squadra del suo quartiere, li Yupanqui , ed a 10 anni viene selezionato dall' Huracan , dove incontra una figura molto importante per il suo futuro, l'ex portiere Mario Cejas , che pian piano lo fa migliorare, insegnandogli aspetti tecnici e non solo.

“Sono un tifoso dell'Huracan si da bambino, quando avevo 7 anni - confessa - un mio amico andava allo stadio col padre, ed io mi univo a loro, una volta cresciuti abbiamo iniziato ad andarci da soli. A 10 anni entrai in squadra. A 16 anni faceva lo sparring durante gli allenamenti della nazionale argentina, attorniato da figure come Batistuta, Crespo ed Ortega. Già mentre è aggregato alla 8^ divisione (giovanili) inizia ad allenarsi con la prima squadra, approdato alla 7^ divisione debutta nel campionato Riserve (una sorta di Primavera).

“Quando ho iniziato a giocare il mio obiettivo era quello e solo quello, giocare, non pensavo ad un trasferimento a lungo raggio, immaginavo di poter rimanere sempre vicino casa. Da giovanissimo mi fecero esordire in prima squadra, questo mi indusse a credere maggiormente nelle mie possibilità ed ad impegnarmi con più costanza, per migliorare velocemente.

Nel 2002/03 avviene il debutto in Prima squadra, ma solo quando la stagione è ormai compromessa, tanto che l'Huracan chiuderà il Clausura con soli 6 punti e verrà retrocesso per la terza volta in oltre 100 anni di storia. Jorge Celico lo manda in campo e lui prende tre goal alla sua prima uscita, il 25 Maggio 2003 (13^giornata del Clausura), in casa, contro l'Union de SantaFé, ma nella gara seguente, contro il Banfield , riesce ad arginare gli attacchi avversari e far vincere la sua squadra (0-1) dopo 19 giornate di assoluta astinenza.

“All'Huracan ho debuttato in un momento poco felice per il club - racconta Andujar - quando si mandano in campo i ragazzi delle giovanili significa che il campionato o è andato troppo bene o è già compromesso, il nostro caso era il secondo ma anche se potevamo fare poco o nulla per evitare la retrocessione almeno, io e gli altri ragazzi, abbiamo avuto così occasione di debuttare.

Dalla stagione seguente, in Seconda Divisione, gioca da titolare inamovibile e viene confermato tale anche nella stagione 2004/05, l'ultima della sua parentesi con la squadra del “Globo”, dove chiude con un complessivo di 62 partite giocate ed 82 goal subiti . In quegli anni trova come allenatore Antonio Mohamed, una vecchia gloria del “globito”, da lui impara, tra le altre cose, a giocare bene di piede e lanciare i compagni in area coi suoi precisi rinvii da fondocampo.

“Scendere in seconda divisione non è stato un passo indietro. L'Huracan mi ha formato come giocatore e come uomo , perciò adesso che ho raggiunto la nazionale non posso disconoscere l'importanza di quelle stagioni. Tutto quello che ho vissuto finora, nel bene e nel male, mi ha giovato come esperienza , ed anche se non ho vinto molto sono comunque riuscito a conquistare il benvolere della gente e da lì la serenità mentale quando scendo in campo.

Nell'estate del 2005 il Palermo lo preleva e lo porta in Italia, a disputare la serie A. E’ il primo portiere straniero della storia del Palermo. Parte da terza scelta, maglia numero 24 , dietro Santoni e Guardalben, ma riesce presto a scalzare entrambi ed esordire in A quando il Palermo, all'8^ giornata, il 26 Ottobre 2005, sconfigge 3-0 il Lecce, al Barbera.

Dopo questa prestazione il Presidente del Palermo, Zamparini, chiede al suo allenatore, Del Neri, di preferirlo a Santoni: “Sono contentissimo perché la mia richiesta è stata accolta - dirò Zamparini - ed Andujar ha risposto in maniera eccellente, meritando gli applausi del pubblico”. Viene confermato anche alla 9^ giornata, ed esce imbattuto dal Firuli (0-0) ma dopo la seconda rete, alla 10^, contro la Sampdoria, in casa, quando sbaglia totalmente l'uscita sul cross di Palombo che manda Bonazzoli in goal, viene sostituito da Guardalben, al quale soffia nuovamente il posto alla 15^ (per infortunio), quando il Palermo vince all'Olimpico (1-2) contro la Roma. È solo una parentesi, tuttavia, col ritorno di Lupatelli, ed i continui stop di Guardalben, continua a fare il terzo; lo si rivede alla prima di ritorno, quando sostituisce Lupatelli all'82', in casa contro il Parma. Ritorna ad aver continuità alla 23^ giornata, quando con la trasferta a Reggio Calabra inizia una striscia di 6 gare da titolare, dove riuscirà a tenere imbattuta la porta rosanero per 258', fino al 72' della gara interna contro il Milan quando si fa beffare per l'ennesima volta da un colpo di testa e poi stende Shevchenko in area, causando il rigore del definitivo 0-2. La sua ultima apparizione in rosanero si consuma alla 29^ giornata, sconfitta per 2-0 contro il Lecce al Via del Mare, da quel momento in poi, per scelta societaria, Del Neri preferirà Agliardi , giovane portiere di belle speranze (poi traditem ndr) prelevato a Gennaio dal Brescia. Conclude la stagione con 11 presenze in campionato, 2 in Coppa Italia, 7 in Uefa dove esordisce contro il Brondby il 15 Dicembre 2005, a Palermo e giocando poi contro il Lokomotiv Mosca, il Maccabi Peyach, lo Slavia Praga e lo Schalke 04.

“La mia prima esperienza in Italia, al Palermo, non fu facile , è sempre difficile allontanarti da tutto quello che fino ad un giorno prima hai avuto accanto, cose e persone. Però, quando arrivai in Italia pensai subito che il futuro della mia famiglia sarebbe stato migliore; pochi giorni dopo il mio arrivo nacque mia figlia .

“A livello calcistico la mia esperienza iniziò molto meglio di quanto non mi aspettassi, partito da terzo portiere , anche grazie all'infortunio del titolare sono riuscito a giocare con discreta continuità ; prima ho esordito in Israele, per la Coppa Uefa, la buona prova che offrii convinse l'allenatore (Del Neri, ndr), e contro il Lecce, in campionato, partii da titolare, confermando quanto avevo fatto vedere in Europa. Poi le cose andarono diversamente, da Gennaio. I dirigenti decisero di non rinnovarmi il contratto per cercare un portiere con maggior esperienza, ed io tornai in argentina, all'Estudiantes. Preferii questa situazione piuttosto che andar in prestito, guadagnando di più ma giocando di meno .

Il Palermo, al termine della stagione, spinge per un prestito, il portiere invece s'impunta per la cessione definitiva così, a 23 anni , fa il suo ritorno in argentina, nell'Estudiantes di Simeone , allenatore. E' una stagione entusiasmante, sulla carta parte da secondo di Herrera ma già alla prima di campionato, il 6 Agosto 2006, esordisce contro il Quilmes, perché il titolare è squalificato. Dalla 6^ giornata (contro il Banfield) in poi il titolare però diventa lui e col “Pincha” conquista il titolo di Campione dell'Apertura vincendo 2-1 lo spareggio contro il Boca Jrs. arrivato a pari punti; titolo che al Pincha mancava da 23 anni. Andujar (in maglia numero 21) disputa 16 partite su 20, subendo solo 9 reti e mantenendo la porta inviolata per un massimo di 421' . Nel Clausura disputa tutt'e 20 le partite subendo 17 reti, con record d'imbattibilità che scende a 387'. Fino al suo trasferimento al Catania, con la maglia dell'Estudiantes, ha collazionato 59 presenze da titolare con 50 reti subite, candidandosi al trono di miglior portiere di sempre della formazione “Pincharata”. Diventa idolo della folla quando, nel classico platense contro la Gymnsia, parò un rigore decisivo.

“A La Plata ho fatto bene, ma avremmo potuto fare ancora meglio perché avremmo potuto vincere la Coppa SudAmericana o anche il Campionato Clausura del 2008, che ci fu soffiato dal River. Stare sempre in cima alle classifiche, in lotta per tutto, mi ha aiutato a trovare continuità di rendimento, l 'unico calo delle ultime tre stagioni l'ho patito un anno fa, ma è stato collettivo più che personale.

Il 1° Luglio conquista la finale di Coppa Libertadores (contro il Nacional Montevideo), evento che l’Estudiantes non celebrava da 38 anni. In quella stessa partita diviene il portiere argentino detentore del record di imbattibilità in Coppa Libertadores, 800’ a rete inviolata. Un arco temporale di 113 giorni, dal 10 marzo (gara della prima fase, rete del Deportivo Quito al 40' della ripresa) al 30 del secondo tempo di Nacional-Estudiantes del 1°luglio, quando Medina ha realizzato per la compagine di casa il punto del provvisorio 1-1. Mariano ha superato il precedente primato stabilito dal "leggendario" Hugo Gatti (766 minuti complessivi in due edizioni). “Il merito è di tutta la squadra -dirà Andujar - non solo del portiere. L’Estudiantes aveva una squadra completa, non si vince la Copa per caso, io ho messo l’impegno, ho avuto fortuna, c’è anche un pizzico di bravura, ma va diviso equamente tra tutti i componenti del gruppo. Certo un po’ stressante è stato. I giornali mi marcavano stretto, gli avversari facevano a gara per battermi in ogni partita. Quando mi hanno segnato, il 2-1 contro il Nacional Montevideo, non mi sono arrabbiato, pensavo a vincere il trofeo, ed avevamo già staccato il pass per la finale”.

La sua ultima partita con l’Estudiantes è certamente anche la più importante, ed emozionante: la finale di Copa Libertadores. Allo stadio Mineirao di Belo Horizonte il Pincha parte dallo 0-0 di La Plata e, nonostante si trovi sotto al 7’ del secondo tempo (Andujar incolpevole su deviazione di un difensore dopo tiro dalla distanza) riesce a rimontare e superare i brasiliani, riportando la Copa, dopo 39 anni, nuovamente a La Plata. Il portiere della Nazionale argentina campione del Mondo nel 1978, Fillol, lo definirà il miglior portiere del campionato argentino e della libertadores, inserendolo nell’elenco dei Top 5 al mondo, insieme con Casillas, Cech, Buffon ed Julio Cesar, “E’ un portiere dal rendimento costante che da’ poco allo spettacolo ma è tremendamente tecnico, attento ed efficace in ogni suo intervento”

Dirà: “Ringrazio Fillol, per tutto quel che dice di me, ma so che non devo cullarmi sui complimenti ma dimostrare di poter parare bene anche in Italia.

Col Pincha diventa anche vice-campione dell’edizione 2008 della Copa Sudamericana.

Lasciando l’Estudiantes dirà “Rinunciare al Campionato del Mondo per Club è un sacrificio, sarebbe stato un sogno giocare a Dubai, ma non rimpiango niente. Vado via da vincente e spero un giorno di ritornare. Debutta in A subendo il goal più veloce della prima giornata, al 5° di Catania - Sampdoria quando segna Pazzini; questo primato gli vale 90 bottiglie di vino da 0,75 litri (Dolcetto d'Alba Doc, Barbera d'Alba Doc, Barbaresco Docg, e Moscato d'Asti Docg) prodotte nel comune di Neive (Piemonte) che dalla stagione 2007/08 premia questo primato all’interno della rassegna “Beviamoci Su”.

Nazionale

Viene convocato per la prima volta in Nazionale da Basile, è l’11 Novembre del 2007, per le gare contro Colombia e Bolivia, eliminatorie per i Mondiali 2010. L'esordio da titolare il 6 Giugno 2009 , in casa, nello stadio del River Plate, contro la Colombia (Qualificazioni ai Mondiali); poco impegnato dagli attaccanti avversari (l'Argentina ha vinto 1-0). Scalzato Carrizo dal ruolo di titolare inamovibile, è stato confermato anche contro l'Ecuador, quattro giorni dopo, quando l'Argentina perse 2-0.

“La possibilità di esordire in nazionale è arrivata nel mio momento migliore, come tecnica e testa, quando sono sceso in campo mi sono sentito subito a mio agio, anche perché i miei compagni hanno fatto di tutto per aiutarmi. Nei primi minuti ho provato un'emozione indescrivibile .

“Ho sempre lavorato e lottato per ottenere un posto da titolare in squadra, è stato così anche per la Nazionale, dove avevo davanti Carrizo che cedo sia un ottimo portiere e che, la preferenza di Maradona nei miei riguardi, non ridimensioni la sua bravura. Per me essere arrivato a questi livelli è una gran conquista perché sono più che cosciente che solo pochi giocatori riescono ad arrivare a tanto. Viene convocato da Maradona per l’amichevole del 12 Agosto da giocarsi in Russia, contro la nazionale locale. “Anche in Argentina non è scritto che debba essere per forza il portiere numero uno. Queste cose si ottengono giorno dopo giorno, con grande applicazione”. Lo stesso commissario tecnico, con circa un mese di anticipo, ne preannuncia anche la titolarità per la gara di qualificazione ai Mondiali contro il Brasile, da giocarsi il 3 Settembre a Rosario.

“Con Maradona ho un Ottimo rapporto. Diego è una grande persona, un allenatore che riesce a motivarti, un uomo che resta vicino al giocatore dal primo all’ultimo istante dell’allenamento e della partita. E’ generosissimo, ti fa sentire importante. Avere la sua fiducia, la fiducia del miglior giocatore al mondo, è uno stimolo in più per fare bene”.

Nell’amichevole del 12 Agosto che l’Argentina disputa in Russia, contro i locali, subisce 2 reti; la Seleccion vincerà 3-2. A Catania La società rossazzurra ha sempre creduto fortemente nel suo arrivo a Catania e, nonostante la forte concorrenza del Benfica , è riuscito a convincere il giocatore che la Serie A fosse, più del campionato portoghese, il torneo che più s'adeguasse alle sue ambizioni. Le cifre del trasferimento si aggirano sugli 1.5 mln di euro corrisposti all'Estudiantes e su altrettanti al suo procuratore, Jorge Cyterszpiler , che possedeva la metà del cartellino del portiere. Fondamentale, al buon esito della trattativa, la ferma intenzione del portiere di approdare in rossazzurro, usata come strumento di pressione sulla società argentina. Coi rossazzurri firma un contratto quadriennale. Arriva in ritiro, ad Assisi, dopo essersi laureato “Campeon de America”; il suo addio al Pincha gli costerà la possibilità di giocare le finali della Coppa Intercontinentale. “Rispetto agli anni passati le cose sono cambiate, ed avevo voglia di un cambiamento ma non da intendersi come qualcosa di “meglio dell'Estudiantes” ma come qualcosa di diverso, di più competitivo , che mi permettesse di migliorare ulteriormente, per questo ho scelto Catania e la serie A italiana anche rispetto al campionato portoghese ed alla Uefa, che avevo già provato col Palermo. “Quando Rui Costa (d.s. del Benfica, ndr) mi ha chiamato gli ho spiegato di essere lusingato dalla proposta del suo club, ma di preferire la destinazione Catania per il mio futuro, da lì in poi la trattativa si è messa in discesa. Nonostante i 10 giorni di permesso concessigli dal Catania dopo la vittoria della Coppa Libertadores, Andujar decide di anticipare i tempi del suo arrivo, rinunciando così formalmente alle ferie estive “Cominciare senza aver fatto vacanze è dura, ma sono un professionista e ci tenevo ad esser qui per conoscere l'ambiente ed i compagni; è più giusto così. Il Direttore Generale Pietro Lo Monaco, in occasione della presentazione alla stampa dirà di lui: “Sicuramente è uno dei migliori 5 portieri al mondo. Siamo felici di averlo con noi, sperando che questo sia un lungo matrimonio. Prima che il calciatore, stimiamo l’uomo che è, l'abbiamo fortissimamente voluto e devo dire che anche lui ha voluto fortissimamente il Catania, rifiutando il Benfica. Negli ultimi anni Mariano ha avuto un'evoluzione impressionante, non è un portiere che spettacolarizza quel che fa, è uno che para e sa parare. Jorge Cyterszpiler, nella stessa occasione lo descrisse così: “Ha tutte le possibilità di essere uno dei migliori portieri che vedrete in Italia in questo campionato. Sappiate che è un gran professionista ed ogni giorno si sveglia per diventare il migliore. Riportiamo quindi le sue prime dichiarazioni da giocatore del Catania: “Ho scelto Catania perché volevo la serie A, e credo che, se farò bene qua certamente Maradona mi chiamerà per i Mondiali. A convincermi della scelta, tanto da rifiutare il Benfica, e’ vedere concretamente l'interesse del Catania, già due mesi fa Lo Monaco è venuto a parlare con me, illustrandomi un progetto che mi è subito piaciuto.

“Non sono un portiere che fa spettacolo, preferisco la tranquillità, comando la difesa, e certamente adesso che parlo italiano mi troverò avvantaggiato rispetto a Palermo. Poi vedrete voi, in campo, e mi giudicherete. Non cerco alcuna rivincita in serie A, cercherò semplicemente di aiutare il Catania a far meglio dell'anno scorso. Rispetto ai tempi di Palermo sono diverso, sia come uomo che come giocatore, e mi trovo senza dubbio cresciuto.

“Per far bene devo pensare giorno dopo giorno, ed esser convinto di quel che faccio. Credo ancora di poter migliorare, darò tutto di me per far di bene in meglio. Di attaccanti non temo nessuno, non ho paura. Il derby col Palermo sarà bello da vivere, voglio vincere tutte le partite, quindi anche quella contro il Palermo; sarà senza dubbio una bella partita. Credo possiamo puntare a più delle salvezza.

Sulla maglia porterà il numero 21, non l’1 come avrebbe gradito Lo Monaco che dirà: “Hai il 21 per contratto ma - scherzando - gli abbiamo tolto 100.000 euro dall’ingaggio”.

“Col Catania è un’altra avventura rispetto a quella di Palermo, dov’ero giovane e partivo come terzo portiere. Devo dimostrare di poter fare, in Italia, quel che ho fatto in Argentina. Sono sereno, voglio aiutare il Catania a far meglio dell’anno scorso, e mi aspetto tanti tifosi allo stadio.

Si aggrega ai compagni nel pomeriggio del 22 Luglio ed indossa temporaneamente la casacca numero 1, per poi passare alla 21, con la quale esordisce nell’amichevole contro il Grosseto. Nel corso del triangolare Dahlia Cup (contro Fiorentina e Cagliari, giocato al Massimino), parerà un rigore ad Agostini (il Cagliari vincerà ai rigori). Altro rigore lo parerà a Meloni, nell’amichevole contro la Spal, sempre in quell’amichevole subirà la sua prima rete, dallo stesso Meloni.

Nel corso del ritiro dirà: “Non parto titolare, ma mi metterò a confronto con i miei colleghi di lavoro. Se dovessi godere della fiducia della società e della gente, potrei fermarmi qui a lungo”. Dopo le 3 reti subite contro il Brasile nella gara di qualificazione ai Mondiali giocata a Rosario , verrà messo in discussione da un sempre più confuso Maradona, che intende così dare una scossa all’ambiente, nonostante sulle tre reti verde-oro l’estremo del Catania potesse ben poco e molto più evidenti fossero le responsabilità della difesa argentina.

 

Stagione  
Biografia
  Squadra Serie Pres Reti  
Nato il : 30/07/2026
a: Buenos Aires
Nazionalità: Argentina
Ruolo: Portiere
N° Maglia: 21
Altezza: 194cm
Peso: 87kg
2009/10 Catania
A
35 41 (sub)
2006/08 Estudiantes
A
104
2005/06 Palermo
A
11
2002/04 Huracan
B
60

 

 

 

 

 

 

 

 

La 13^Giornata

Partita Ris.
Brescia-Cagliari 1-2
Parma-Lazio 1-1
Cesena-Palermo 1-2
Chievo-Inter 2-1
Genoa-Juventus 0-2
Lecce-Sampdoria 2-3
Milan-Fiorentina 1-0
CATANIA-BARI 1-0
Napoli-Bologna 4-1
Roma-Udinese 2-0

Prossimo Turno

Partita Ris.
Bari-Cesena -
Bologna-Chievo -
Brescia-Genoa -
Cagliari-Lecce -
Inter-Parma -
Juventus-Fiorentina -
Palermo-Roma -
LAZIO-CATANIA -
Sampdoria-Milan -
Udinese-Napoli -

Classifica

Squadra Pt.
Milan 29
Lazio 26
Napoli 24
Juventus 23
Roma 22
Inter 20
Palermo 20
Sampdoria 19
Chievo 19
CATANIA 17
Udinese 17
Genoa 17
Fiorentina 15
Parma 15
Bologna 14
Cagliari 14
Lecce 12
Brescia 11
Cesena 11
Bari 9

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