Andrea Campagnolo
Caratteristiche
Andrea Campagnolo , portiere, classe 1978, dal 2005/06 stabilmente impiegato nel massimo italiano dov'è stato consacrato con la Reggina di Walter Mazzarri nell'anno della clamorosa salvezza con l'handicap di -11 ereditato da Calciopoli . Nasce a Rosà , in provincia di Vicenza e coltiva sin da piccolo il sogno di diventare portiere, seguendo le orme del suo mito: “Walter Zenga” che, arrivato a Catania, non troverà più, dimissionario. Dirà del ruolo di portiere: “E’ un giocatore solo, più isolato rispetto agli altri, ma che si fa un mazzo così”.
Come hobbies coltiva il biliardo ed il ping pong, legge romanzi ed è un appassionato di tiro al piattello, “Spesso il lunedì vado al poligono e tiro, mi rilassa”. Definito da chi lo conosce come “un ragazzo spontaneo, riservato e molto discreto, che veste semplice ed ma la tranquillità” è molto legato alla sua famiglia e alla sua ragazza, dice di sé: “Sono una persona serena. Ho molta pazienza e un difetto che mi riconosco: a volte sono fin troppo buono e finisco per pagare di tasca mia. Nella vita di oggi non sempre rimane un particolare da ammirare, specie quando c’è di mezzo l’agonismo. Io, comunque, il mio carattere non lo cambio”.
Il giorno della sua presentazione alla stampa ebbe un guasto alla macchina mentre si trovava in autostrada, arrivò con tre ore di ritardo dopo aver preso una macchina sostitutiva ed essersi perso nella circonvallazione di Catania, accompagnato da un dirigente del Catania che lo andò a “recuperare” nei meandri di Catania.
In rossazzurro trova come preparatore dei portieri Marco Onorati che, come lui, ha iniziato la carriera nelle giovanili della Roma; ad accomunarli l’aver lavorato con lo stesso preparatore dei portieri, Roberto Negrisolo, classe 1943: “Entrambi abbiamo avuto il piacere di imparare da uno come lui. Che è un bel vantaggio”.
Carriera
Resta celebre, in un Roma - Reggina del 2006/07 , il rigore che parò a Totti, in un periodo in cui al rigorista romano i tiri dal dischetto venivano complicati da insaccare; Camapgnolo andò da Totti, col quale aveva anche giocato insieme ai tempi della Roma, dicendogli “Te lo paro, tanto lo so che me lo tiri a destra” , Totti rispose “E invece te lo tiro a sinistra”, tant'è, Campagnolo si tuffò a sinistra e glielo parò. Nel post partita il capitano della Roma ammise: “Volevo fregare lui e lui ha fregato me”, un atteggiamento più sportivo di quello avuto al termine della gara, quando sfiorò la rissa col portiere, proprio per quel rigore parato. Cresce calcisticamente nel settore giovanile del Cittadella dove verrà poi notato dagli osservatori della Roma che lo portano a Trigoria dove si aggrega alla prima squadra senza mai giocare, ha il ruolo di terzo portiere, dietro Konsel e Chimenti fino al 1999, con Zeman in panchina, col cambio di tecnico (l'arrivo di Capello) si ritrova davanti Lupatelli, Antonioli ed Amelia. Lascia la Roma l'anno in cui si aggiudicherà lo scudetto, 2000/01, ed approda al Genoa, in serie B, dove continua a giocar poco, nessuna presenza il primo anno, 4 il secondo; Bruno Bolchi e Franco Scoglio che gli preferanno l'esperto Fabrizio Lorieri. Cerca continuità al Vicenza, sempre in B, ma non la ottiene, sono solo 5 le occasioni in cui scende in campo, stretto tra Sterchele e Avramov.
Il trasferimento decisivo avviene nel 2003, quando passa alla Triestina (B) e finalmente, nel girone di ritorno, riesce ad imporsi come titolare, inanellando 18 presenze con 12 reti subite. Tesser, gli dà fiducia e l'anno successivo parte da titolare e, nonostante qualche incidente di percorso, chiude col suo record di presenze, 30 contando anche quelle nei play-off, saranno invece 33 le reti subite . Nel 2005 viene acquistato dal Cagliari, su richiesta del neo-tecnico sardo, quell'Attilio Tesser che l'aveva consacrato in serie B; ma l'avventura di Tesser, appena incominciata, finisce già in ritiro, Cellino lo liquida ad Agosto ed affida la panchina ad Arrigoni, dimessosi poi alla 2^ di campionato, l'incarico passa quindi a Davide Ballardini, esonerato per far posto a Sonetti che, a partire da Novembre, lo ripropone come titolare per 8 partite consecutive; dopo il suo esordio in alla 2^ giornata , contro la Lazio . A Gennaio, con l'arrivo di Chimenti (già concorrente ai tempi della Roma) non trova più spazio (stacca 11 presenze con 15 reti subite), da qui la scelta di lasciare la Sardegna, a Giugno, per trasferirsi alla Reggina, a far da vice a Pelizzoli che però, partito a Gennaio per giocare nella Lokomotiv Mosca, gli cede la maglia da titolare che onora al meglio, subendo solo 17 reti nelle sue 15 apparizioni; al termine di quella stagione, la Reggina, partita con una penalizzazione di 11 punti, riuscirà a salvarsi in anticipo. Mazzarri, che l'aveva lanciato da titolare, lascia, ma i suoi eredi, nell'ordine Ficcadenti, Ulivieri ed Orlandi, lo riconfermano titolare nella stagione successiva, quella in cui il portiere farà registrare il suo record di presenze, ben 35, con 52 reti subite.
Nel 2008/09, anno della retrocessione della Reggina, inizia ancora da titolare, con Orlandi, prosegue con Pillon prima di ritrovare ancora una volta Orlandi. In scadenza di contratto, a Febbraio, si ferma per un infortunio durante la gara interna contro il Palermo, uno stiramento di 4 centimetri alla coscia che lo mette fuori per 2 mesi; in campo viene sostituito dal giovane Puggioni, che concluderà la stagione, in virtù anche di logiche di mercato che volevano Campagnolo già con le valige fatte.
Chiude l'ultima annata a Reggio Calabria con 23 presenze e 38 reti subite. Col Catania ha sottoscritto un contratto triennale. Nel ritiro indetto dal Catania ad Assisi (dal 13 Luglio), divide la camera con Mezavilla, aspettando Andujar.
A CATANIA
Arriva a Catania a parametro zero, con contratto triennale, nel Giugno 2009.
Disse di lui il Direttore Generale Pietro Lo Monaco: “E’ un gran professionista , mangia pane e lavoro, penso si inserirà bene nel nostro gruppo. Negli ultimi 4 anni è stato artefice di tante salvezza della Reggina: Affidabile, tranquillo, sicuro , non spettacolare ma efficace.
Le sue prime parole in rossazzurro furono: “Sono orgoglioso e molto contento di approdare al Catania, faccio della cultura del sacrificio e del lavoro continui in allenamento, il mio pane quotidiano, spero di ricambiare la fiducia del direttore Lo Monaco e della società in campo, cercando di dare il massimo per questa squadra”.
Stuzzicato sulla possibile rivalità con Andujar, dirà: “sarà da stimolo, il mio obiettivo è quello di lavorar bene durante gli allenamenti per convincere il mister di meritarmi un posto da titolare”.
Il 19 Luglio 2009 esordisce come titolare nell’amichevole che il Catania disputa all’Inonu di Istanbul contro il Besiktas; subisce la prima rete della stagione, opera di Rodrigo Tello, ma compie anche un intervento provvidenziale in un tu per tu contro un attaccante turco. Nel corso dell’amichevole contro il Pescara, giorno 4 Agosto, parerà un rigore a Zizzari. Prende la maglia numero 30. Dopo aver scalzato Andujar come prima guardia della porta rossazzurra, ben difesa nell’8^ giornata, che coincide con la prima vittoria stagionale degli etnei, in casa contro il Cagliari, viene riconfermato anche per l’impegno successivo, a San Siro, contro l’Inter, dove un’incertezza sulla prima rete ed un’uscita poco sicura su di un cross da calcio da fermo, gli costeranno il posto. Impiegato in Coppa Italia, disputerà una gara stratosferica contro la Roma, all’Olimpico, blindando la porta rossazzurra dagli attacchi dei padroni di casa che passeranno solo col favore della doppia superiorità numerica, a fine secondo tempo, eliminando così il Catania dalla competizione. Mihajlovic gli riconsegnerà i guanti da portiere nell’ultima giornata, impegno interno contro il Genoa, che chiuderà senza subire reti. Nel corso del ritiro 2010/2011 subisce la prima rete alla seconda amichevole stagionale, contro una rappresentativa di calciatori svincolati; a violare la sua porta è l’australiano Rory. E’ schierato da titolare nell’amichevole persa 2-0 contro il Marsiglia, campione di Francia, a segno vanno N’diaye e Brandao (su rigore).
| Stagione | Biografia | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Squadra | Serie | Pres | Reti |
|
||||||||||||||||
| 2009/2010 | Catania | Serie A | 2 | 3 (sub.) | ||||||||||||||||
| 2008/2009 | Reggina | Serie A | 23 | - | ||||||||||||||||
| 2007/2008 | Reggina | Serie A | 35 | - | ||||||||||||||||
| 2006/2007 | Reggina | Serie A ARG. | 15 | - | ||||||||||||||||
| 2005/2006 | Cagliari | Serie A | 11 | - | ||||||||||||||||
| 2004/2005 | Triestina | Serie B | 28 | - | ||||||||||||||||
| 2003/2004 | Triestina | Serie B | 18 | - | ||||||||||||||||
| 2002/2003 | Vicenza | Serie B | 5 | - | ||||||||||||||||
| 2001/2002 | Genoa | Serie B | 4 | - | ||||||||||||||||
La 13^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Brescia-Cagliari | 1-2 |
| Parma-Lazio | 1-1 |
| Cesena-Palermo | 1-2 |
| Chievo-Inter | 2-1 |
| Genoa-Juventus | 0-2 |
| Lecce-Sampdoria | 2-3 |
| Milan-Fiorentina | 1-0 |
| CATANIA-BARI | 1-0 |
| Napoli-Bologna | 4-1 |
| Roma-Udinese | 2-0 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Bari-Cesena | - |
| Bologna-Chievo | - |
| Brescia-Genoa | - |
| Cagliari-Lecce | - |
| Inter-Parma | - |
| Juventus-Fiorentina | - |
| Palermo-Roma | - |
| LAZIO-CATANIA | - |
| Sampdoria-Milan | - |
| Udinese-Napoli | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 29 |
| Lazio | 26 |
| Napoli | 24 |
| Juventus | 23 |
| Roma | 22 |
| Inter | 20 |
| Palermo | 20 |
| Sampdoria | 19 |
| Chievo | 19 |
| CATANIA | 17 |
| Udinese | 17 |
| Genoa | 17 |
| Fiorentina | 15 |
| Parma | 15 |
| Bologna | 14 |
| Cagliari | 14 |
| Lecce | 12 |
| Brescia | 11 |
| Cesena | 11 |
| Bari | 9 |









