Maximiliano Gaston Lopez
Biografia
Maximiliano Gaston Lopez, attaccante classe 1984, detto più semplicemente Maxi Lopez od ancor meglio “Maxi”, nasce a Buenos Aires il 3 Aprile con doppia nazionalità, italiana ed argentina. E’ sposato con la vedette Wanda Nara (23 Maggio 2008 ritiro civile, 31 Maggio 2008 cerimonia religiosa), dalla quale ha avuto un figlio, Valentino Gaston, nato il 25 Gennaio 2009 nell’ospedale di Trinidad a Buenos Aires. Nella sua famiglia anche un altro attaccante di razza, Diego Forlan, l’uruguyano è il marito della sorella della moglie, ovvero suo cognato.
A 17 anni, quando esordisce in prima squadra col River Plate, utilizza il suo primo stipendio per farsi carico della sua famiglia: madre disoccupata, padre scomparso prematuramente, e la sua sorella maggior che da sola non poteva sfamare tutta la sua famiglia e mantenere la casa nel quartiere di Palermo: “Combatto in campo per dare una vita migliore alla mia famiglia ed alle persone che mi vogliono bene”.
A Catania diventa famoso anche per circolare a bordo di una Ferrari rossa, formalmente un regalo fatto alla moglie. Molto abito, insieme alla consorte dalle TV argentina, partecipa spesso a talk show e spettacoli televisivi in onda in patria. Nel luglio del 2010 viene accusato di abusi sessuali da parte di una ragazza rimasta alle sue dipendenze negli anni precedenti. Eviterà di rispondere alla stampa; per lui parlerà la moglie: “Mio marito è un cavaliere; potrebbe avere tutte le donne che vuole senza usare violenza; questa ragazza racconta solo bugie per vendicarsi di alcuni soldi che voleva estorcerci ma che non le abbiamo dato”.
Caratteristiche
Tatticamente è un centravanti da area di rigore, molto forte di testa, in grado di giocare anche accompagnato da una seconda punta; preferisce tuttavia avere alle spalle un tandem di rifinitori com'è classico nel gioco sudamericano . Fisicamente possente, è dotato di un buon tiro e di un'ottima protezione della palla. In patria tali caratteristiche gli valsero il soprannome di “Drogba Bianco”
Carriera
Lopez è uno dei tanti giocatori argentini ad aver cercato fortuna in Europa , certamente allettato dagli stipendi milionari che il calcio sudamericano non può offrire ai propri atleti. Muove i primi passi nella formazione Estrella de Maldonado, ma il suo cammino agonistico inizia nelle giovanili del River Plate , anno 1997. Rimane una riserva fino al 2000 quando con 21 goal porta la sua squadra a laurearsi campione d’argentina per la categoria U17. A 17 anni, nel 2001, debutta in prima squadra. Il suo primo anno con la prima squadra lo trascorse in panchina per poi esser rispedito nelle giovanili dove però mise a segno una quantità tale di goal, in poche partite, da esser subito richiamato in prima squadra come riserva di Cavenaghi che, trasferito in Russia, gli cedette la maglia numero 9. Hugo Tocalli, osservatore delle giovanili e Leonardo Astrada, allenatore del River, lavorarno molto per affinarne la tecnica e mettere le basi perché diventasse il giocatore che l’idolo argentino Mario Kempes defì: “barbaro” ovvero, “fortissimo”.
Dall'anno successivo è stabilmente impiegato in Primera Division dove vince i titoli del Clausura 2003, 2004 e 2005. Segna la sua prima rete col River a 17 anni, 7 mesi ed un giorno, figurando come il secondo marcatore più giovane del club dopo Saviola. Nella sessione invernale del mercato 2005 viene ceduto al Barcellona , che paga al River 6,2 mln di euro il suo trasferimento. Debutta nella Liga spagnola il 6 Febbraio, negli ultimi 13 minuti della gara persa contro l'Atletico Madrid, poi la grande occasione da titolare, che brucia, venendo sostituito ad inizio secondo tempo, in casa, contro l' Espanyol. Rjkaard, allora allenatore dei blaugrana, l'aveva schierato come punta centrale, affiancato da Eto'o e Ronaldinho . Non riuscirà mai a giocare 90' pieni in quella stagione col Barcellona; l'unica rete la segna in Champions League , il 23 Febbraio, nella gara di andata contro il Chelsea, è il 2-1 che da' la vittoria agli spagnoli; ma al ritorno le 4 reti dei blues li elimineranno.
Il 2005/06 è una stagione che passa da emarginato, gioca 3 partite per un totale di 35' fino al termine del Campionato, quando viene gettato nella mischia nelle ultime due gare disponibili; gioca da titolare, 180' di fila , come non succedeva da oltre un anno e mezzo. Viene girato in prestito al Maiorca per la stagione successiva, lì mette a segno 3 reti e gioca con più continuità. Ad Agosto 2007 viene ceduto a titolo definitivo all'FK Mosca dove, nelle ultime 9 gare della stagione, mette a segno 6 reti. L'anno successivo è travagliato, 3 sole reti ed un lungo stop che lo mette fuori per circa 3 mesi; rientra per disputare l'ultima gara del torneo e va a segno su rigore.
Nel Febbraio del 2008 passa in prestito al Gremio per 1,5 mln di euro , la formula ha la durata di un anno. Tornato in Sud America va subito in goal dopo 20' dal suo esordio in Libertadroes, ad Aprile. In campionato mette a segno 12 reti in 25 gare giocate, 24 da titolare, per un totale di 2090 minuti. In quell'anno, al termine della gara di Libertadores contro il Cruzeiro venne denunciato dal collega avversario, Elicarlos, per insulti razzisti.
A Catania
Scaduto il diritto di riscatto riesercitabile dal Gremio , il cartellino di Maxi Lopez è tornano pienamente nelle mani dei legittimi proprietari, i dirigenti dell'FK Mosca. Ecco spiegato come il Catania sia riuscito a sopravanzare la Lazio, che aveva preso accordi col club brasiliano, nella trattativa fulminea per accaparrarsi l'attaccante che nel Gennaio 2010 passa così a titolo definitivo al Catania con un contratto quadriennale ad ingaggio progressivamente più alto. L’operazione costa 3,5 mln di euro, versati ai russi, ed 1 mln d’ingaggio al giocatore.
Le modalità del suo passaggio assomigliano in tutto e per tutto ad un vero blitz: “E’ stato un vero e proprio blitz – racconta l’a.d. Lo Monaco - il giocatore era a Roma, ci stavamo dietro, ma eravamo defilati rispetto alla società che lo stava trattando (Lazio, ndr), appena avuta l'occasione l'abbiamo sfruttata. E' l'impegno economico più esagerato della nostra gestione ma è giovane, ha talento e speriamo possa essere utile alla nostra causa […]E' una prima punta, è un agonista e per come giochiamo noi, per il gioco che creiamo, può dare una mano”.
Col Catania in ritiro a Roma, immediatamente dopo l’esonero di Atzori e l’arrivo in panchina di Mihajlovic, la dirigenza etnea viene a sapere della presenza, nella capitale, del giocatore col suo rappresentate, alloggiati in un albergo del centro in attesa della definizione della trattativa con Lazio che, tuttavia, pare indecisa sull’acquisizione del giocatore. E quindi proprio con un blitz, nella notte, il Catania trova l’accordo con l’attaccante ed, anche sfruttando i canali privilegiati con l’FK Mosca, stessa squadra dalla quale era stato prelevato a Giugno Barrientos, s’accaparra l’intero cartellino del giocatore dando vita ad un vespaio di polemiche tra Lopez, Gremio, Lazio ed FK Mosca che si concluderanno in tribunale col patteggiamento di una cifra circa sui 200ml euro che il club brasiliano dovette versare all’attaccante.
Queste le sue prima parole da rossazzurro: “Sono davvero soddisfatto della scelta fatta, il Catania aveva bisogno di un attaccante in più ed io vengo qua con umiltà, convinto di poter dare una mano. Lo spogliatoio mi ha accolto benissimo, le prime sensazioni sono positive, se ho firmato un quadriennale era proprio con questi presupposti che volevo partire per crescere insieme. Siamo una buona squadra e lo dimostreremo. Con Barrientos c'ho giocato in Russia, Carboni ed Andujar li ho avuti come avversari in Argentina. Siamo in grado di poterci salvare. Ho preferito l'Italia perché credo qui si giochi il calcio più competitivo del mondo. La mia scelta è ricaduta su Catania, preferendola alla Lazio, anche perché qui c'è la possibilità di giocare con maggior continuità . Oltre a questo però, determinante è stato l'atteggiamento del Catania, con le altre squadre si era solo parlato, il Catania mi ha voluto concretamente, coi fatti. Indosserò la maglia numero 11. Quando mi hanno detto del Catania sapevo che questa squadra aveva disputato sempre buoni campionati negli anni precedenti e che inoltre c'è un gruppo di argentini molto forti , con i quali spero di ambientarmi subito per aiutare a risollevare il Catania”.
Durante la presentazione alla stampa, avvenuta al Katané Hotel, contestualmente a quella di presentazione del finanziamento concesso dal Credito Sportivo al Catania per la costruzione del Centro Sportivo di Torre del Grifo; l’a.d. etneo Lo Monaco dirà: “Tutti sapevano che non avremmo mai preso un attaccante così, tanto per prenderlo. é capitata l'occasione e ci siamo fatti trovare pronti ma é stata decisiva la presa di posizione di Maxi per la buona riuscita di questa operazione. Lui è stato risoluto a voler venire qua preferendo l il Catania ad altri club. Sono contento che abbia scelto noi e l'Italia , l'augurio e' che possa esprimersi al meglio subito e dare a questa piazza le soddisfazioni che merita. Avevamo detto niente argentini, ma Lopez è stata un'opportunità che non potevamo farci sfuggire. Adesso ci auguriamo che si ambienti al più presto e ci dia una mano per risollevarci. In Italia avevamo cercato, ma ci sono quotazioni esorbitanti, vedi quelle di Acquafresca. Maxi Lopez è un centravanti emergente, con un futuro in una grande squadra. è E’ un'operazione che ha già dato un bel colpo al nostro bilancio. La sua posizione la deciderà il Mister, quel che ci siamo proposti col suo arrivo è quello di togliere un po' di peso a Morimoto e Mascara , che più di tutti stanno patendo questa situazione”.
Anche il Presidente Pulvirenti, presente in quell’occasione, disse la sua : “Maxi Lopez è un giocatore giovane, si lega al nostro progetto perché rientra nella categoria di giocatori che ci intersessa. Speriamo si ambienti bene e riesca ad essere all'altezza delle aspettative che hanno giustificato un esborso importante” Arriva in sede con oltre un mese di stop sulle gambe “Non credo di poter essere impiegato in campo da subito – dirà lui stesso - sono un po' in ritardo con la preparazione ma in 10 giorni dovrei riuscire ad essere al top. Non credo sia opportuno affrettare i tempi" per questo motivo lavora in differenziato e non viene convocato immediatamente da Sinisa Mihajlovic, anche perché si aspetta il transfert dal Brasile.
Il momento drammatico in cui versa il Catania fa sì che, complice il nome poco noto nell’ambiente calcistico italiano, i tifosi etnei lo accolgano con un briciolo di diffidenza che tuttavia sparisce subito, se non alla prima sua apparizione, il 31 Gennaio 2010, contro l’Udinese nell’1-1 del Massimino (verrà sostituito nel secondo tempo) al primo goal in rossazzurro che arriva a Roma, contro la Lazio, e restituisce al Catania la prima vittoria esterna della stagione. Chiuderà il Campionato con 11 reti in 17 presenze, 1408 minuti complessivi che dicono 1 rete ogni 95’; media impressionante. In breve diventa per tutti “La Gallina dalla Uova d’oro”, e da qui, oltre che dalla bionda chioma, il soprannome “Gallina”. Conquista il pubblico etneo a suon di goal, l’1-1 che guida la storica vittoria contro l’Inter, la doppietta che stende il Palermo, la splendida rete in rovescia nella pur disastrosa trasferta di Livorno che entra nella top 90 mondiale dei goal del 2010. Contro il Genoa, in casa, segna l’ultimo goal della stagione rossazzurra.
Nel mercato di Gennaio si fa un grande parlare di un suo possibile addio; particolarmente insistenti le voci che lo vorrebbero a Napoli. Da parte sua il giocatore dichiarerà: “Sto bene a Catania e credo che rimanere ancora qui sia l’ideale per la mia crescita; ma il mercato è lungo e se dovessero presentarsi offerte importanti ne parleremo col direttore guardando al mio bene ed a quello della società”. Dopo una parziale apertura: “Lopez resta al 99%, a meno di offerte irrinunciabili”, la posizione dell’a.d. Lo Monaco si fece via via più intransigente, fu così che all’ennesima voce che voleva l’attaccante già accordatosi con la società partenopea il dirigente etneo sbottò: “Sono tutte m..... Lopez resta con noi al 101%, chi volesse portarcelo via dovrà presentarsi in sede con 80 milioni in contanti e passare sul mio cadavere”, milioni che da lì a pochi giorni divennero 100, col procuratore del giocatore, che insisteva a palesare l’interessamento di società inglesi, rintuzzato così: “vale quanto il due di coppe quando la briscola è a denari”.
La stagione 2011 si apre come s’era chiusa la precedente, ovvero col suo goal alla rappresentativa della Val di Non, primo goal della stagione rossazzurra. All’esordio davanti al pubblico del Massimino, contro il Villareal B, mette a segno una doppietta, aprendo le marcature con la sua prima rete di testa in rossazzurro, su cross di Mascara dalla sinistra.
Prima dell’inizio campionato dichiara di voler raddoppiare il numero di goal messi a segno col Catania nella stagione precedente, fissando così il suo obiettivo a 22 marcature.
Nazionale
E’ stato convocato nelle selezioni U15; U17 ed U20 riuscendo a laurearsi vice-campione U17 nel campionato SudAmericano del 2001, in Perù, e 4° nel Campionato Mondiale U17 svoltosi a Trinidad & Tobago nel 2001, vincendo il Campionato SudAmericano nel 2003 con la selezione U20, in Uruguay, e quello Panamericano nel 2004 con la formazione U23, dove segnò un goal nella finale. Nel 2001 aveva raggiunto il secondo posto nella medesima manifestazione con la nazionale U17. Il suo ruolino totale in nazionale parla di 8 reti e 29 partite giocate.
Dopo aver sperato in una convocazione di Maradona per il Mondiale 2010 in Sud Africa, fu uno dei giocatori “oriundi” accostati alla nuova Italia di Prandelli.
| Stagione | Biografia | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Squadra | Serie | Pres | Reti |
|
||||||||||||||||
| 2010 | Catania |
A |
17 | 11 | ||||||||||||||||
| 2009/10 | Gremio |
A |
25 | 12 | ||||||||||||||||
| 2008/09 | FK Mosca | A |
24 | 10 | ||||||||||||||||
| 2006/07 | Mallorca | A |
28 | 3 | ||||||||||||||||
| 2004/06 | Barcellona | A |
14 | 0 | ||||||||||||||||
| 2002/2004 | River | A |
23 | 8 | ||||||||||||||||
La 13^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Brescia-Cagliari | 1-2 |
| Parma-Lazio | 1-1 |
| Cesena-Palermo | 1-2 |
| Chievo-Inter | 2-1 |
| Genoa-Juventus | 0-2 |
| Lecce-Sampdoria | 2-3 |
| Milan-Fiorentina | 1-0 |
| CATANIA-BARI | 1-0 |
| Napoli-Bologna | 4-1 |
| Roma-Udinese | 2-0 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Bari-Cesena | - |
| Bologna-Chievo | - |
| Brescia-Genoa | - |
| Cagliari-Lecce | - |
| Inter-Parma | - |
| Juventus-Fiorentina | - |
| Palermo-Roma | - |
| LAZIO-CATANIA | - |
| Sampdoria-Milan | - |
| Udinese-Napoli | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 29 |
| Lazio | 26 |
| Napoli | 24 |
| Juventus | 23 |
| Roma | 22 |
| Inter | 20 |
| Palermo | 20 |
| Sampdoria | 19 |
| Chievo | 19 |
| CATANIA | 17 |
| Udinese | 17 |
| Genoa | 17 |
| Fiorentina | 15 |
| Parma | 15 |
| Bologna | 14 |
| Cagliari | 14 |
| Lecce | 12 |
| Brescia | 11 |
| Cesena | 11 |
| Bari | 9 |









