Partire affiatati è sempre un vantaggio, per qualsiasi squadra, per qualsiasi condizione di vita anche extracalcio. Immaginate di dover (per forza di cose) accettare un lavoro a Londra, non vi agevolerebbe la scelta di vita condividere una stanza con un collega o un amico che già conoscete? E’ questo, in fondo, il ragionamento che avranno pensato in seno alla dirigenza del Catania quando, dopo Calaiò, si è deciso di puntare su Rosina. Entrambi i giocatori hanno avuto una militanza comune nel Siena e questo affiatamento “provato” gli servirà per affrontare al meglio la nuova avventura catanese. La scelta del “giocatore affiatato, meglio ambientato” non è nuova per il Catania. Negli anni passati sono arrivate altre tre “coppie” che fungono da fulgido esempio per i nostri nuovi paladini. Scopriamo di chi si tratta:
Spinesi-De Zerbi
Arrivarono entrambi a Catania nel 2005 e furono subito gioie per la piazza rossoazzurra. Spinesi e De Zerbi avevano in comune l’esperienza di Arezzo dell’anno prima, dove Gionatha mise a segno ben 22 gol, mentre Roberto fornì degli assist decisivi verso il compagno di squadra e gonfiò la rete 4 volte. Nell’anno di Catania, invece, culminato con la promozione in A, Spinesi mise a segno ben 23 palloni, mentre De Zerbi, oltre ad un buon numero di assist, segnò 7 volte. Una coppia pazzesca fu quella, supportata anche da un Mascara in stato di grazia che, rapportandolo ai giocatori “di oggi”, potrebbe essere un “Martinho” o un “Castro”. Sempre parlando di affiatamento in avanti, in quella stagione c’era anche un terzo giocatore proveniente da Arezzo: Umberto Del Core. Uomo della provvidenza con quel gol all’Albinoleffe, svolse il ruolo di punta di ricambio. Ai giorni nostri il nuovo Del Core potrebbe essere Leto. L’affiatamento di quella stagione fu completato dal tecnico Marino, anch’esso proveniente da Arezzo insieme ai tre ”moschettieri” già descritti. Il suo corrispettivo attuale, Pellegrino, ha tutte le caratteristiche, meno ovviamente l’esperienza a Siena come Calaiò e Rosina, per stupire.
Barrientos-Bergessio-Gomez
Non arrivarono nello stesso momento, ma a distanza di pochi mesi (per Barrientos contiamo il ritorno in squadra nel 2011). Non arrivarono dalla stessa squadra, ma avevano un’esperienza comune che fu di fondamentale importanza per la loro carriera calcistica: il passaggio al San Lorenzo nella stagione 2008-2009. In quell’annata il Pitu mise a segno 7 gol e fornì diversi assist, mentre “El Toro” segnò in ben 14 occasioni; Gomez mise a segno 9 reti. Altra curiosità che li accumunava: escludendo Gomez, sia Barrientos che Bergessio venivano da esperienze europee poco fortunate, il primo in Russia, il secondo in Portogallo. Volendo, possiamo far coincidere questo aspetto con simili esperienze di Calaiò e Rosina. Prima di giocare insieme a Siena, infatti, i due venivano da non positive esperienze calcistiche col Napoli in A il primo, e in Russia il secondo.
Taldo-Oliveira
Il terzo esempio che poniamo in essere è decisamente più storico. Siamo a settembre del 2002, serie B. La dirigenza Gaucci decide di affiancare al “falco” Oliveira un lungaccione attaccante dall’accento del nord, Carlo Taldo. In questo modo il Catania ricompone nel proprio attacco la coppia che fece, appena un anno prima, le fortune del Como. Nella stagione 2001-02 infatti la coppia Taldo-Oliveira mise a segno 33 gol in due (23 per il “falco”). Nella stagione a Catania, invece, i due misero a segno 21 gol. Nella stagione successiva, Oliveira continuò la sua carriera a Catania, mentre Taldo venne ripreso da Preziosi (già suo presidente a Como) per l’avventura a Modena. Ma a gennaio, dopo tanta panchina di Taldo a Modena, la coppia fu ricomposta dai Gaucci: sostanzialmente, quella fu una coppia difficile da “scoppiare”. Come speriamo sia anche il tandem Rosina-Calaiò, diverso per caratteristiche da Taldo-Oliveira, ma si spera uguale per affiatamento.
Insomma, le attinenze, volute o non, ci sono tutte. Adesso tocca a Rosina e Calaiò rinverdire la ”cabala” dell’affiatamento vincente.






Juventus
Genoa
Roma
Atalanta
Napoli
Sampdoria
Fiorentina
Cagliari
H.Verona
Udinese
Inter
Bologna
Torino
Chievo
Parma
Sassuolo
Lazio
Livorno
Milan
Catania
Articolo del: 26 luglio 2014, a cura di: Diego Vitale