«Catania in difficoltà. No a gioco difensivo»
Le dichiarazioni dell’allenatore del Taranto

Articolo del: 1 ottobre 2016, a cura di:

L’allenatore del Taranto, Aldo Papagni, incontra la stampa alla vigilia della sfida di domenica alle 20.30 contro il Catania. Come riporta il sito blunote.it l’assetto dei rossoblu, nonostante le defezioni, dovrebbe restare il 3-5-2. Papagni potrebbe riproporre, per la difesa, la soluzione-tampone usata a Foggia oppure arretrare De Giorgi sulla linea dei centrali, con Balzano pronto a tornare in mediana sull’out destro. E lascia intendere cambiamenti in attacco, dove scalpita Viola.

Numerosi sono i calciatori ai quali Papagni dovrà fare a meno, quasi tutti difensori. Coincidenza che ha reso necessario concentrare il lavoro settimanale sul settore difensivo.
«In settimana ci siamo dedicati molto alla fase difensiva perché non ci aspettavamo le defezioni contemporanee di 4 elementi: Stendardo, Altobello, Russo ed Albanese. Abbiamo provato diverse soluzioni, non è da escludere anche qualche variazione nell’assetto. Avendo carenze in difesa, siamo consci di dover fare una partita non prevalentemente difensiva. Stiamo crescendo e quindi credo che faremo un’ottima prestazione».

L’appuntamento col Catania, per la prima volta affrontato da parigrado, per i tifosi tarantini è motivo di grande attesa. Nella memoria collettiva della città è rimasta indelebile l’insuccesso nei play-off del 2002 che consegnarono la promozione in B ai rossazzurri. La prevendita sta viaggiando su quote importanti
«Anche se in panchina avrò ragazzi che nel 2002 avevano due o tre anni siamo consapevoli che la partita con il Catania sia molto importante psicologicamente per i nostri tifosi, che sono rimasti molto delusi da quel fatidico 9 giugno 2002. Loro saranno con noi e ci aiuteranno, dovremo quindi sfruttare queste energie provenienti dagli spalti giocando con sacrificio ed impegno. Daremo il massimo andando oltre gli ostacoli; mi sembra opportuno garantire questo ad un pubblico che ha vissuto anni di grandi difficoltà. Ma la partita col Catania deve passare come importante soprattutto per salvare il professionismo che Taranto ha riconquistato con grande sacrificio.».

Il Taranto è tornato tra i professionisti questa estate, grazie al ripescaggio. L’obiettivo stagionale dei pugliesi è la salvezza, mentre molto più ambizioso è il programma del Catania.
«Il Catania è sulla carta sullo stesso piano di Lecce, Matera, Foggia e Juve Stabia. I rossazzurri hanno un organico è di primo piano, anche se stanno vivendo adesso un momento particolare. Sono in difficoltà molto probabilmente perché hanno il peso della responsabilità di arrivare nelle prime 5/7 posizioni».

Quali possono essere i punti forti e quelli deboli del Catania di Rigoli?
«L’aspetto della penalizzazione ha contribuito a non farli giocare con la massima serenità. Indubbiamente quando decidono di accelerare sono pericolosi, nello stesso tempo però prestano il fianco a possibili ripartenze degli avversari».

Quali sono le qualità che può opporre il Taranto e qual è la possibile formazione?
«Il Catania si presenta allo Iacovone avendo fatto un punto meno di noi. Questo ci dimostra che possiamo giocarcela. Abbiamo le qualità giuste per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero salvare il professionismo conquistato dalla nostra società. Per quanto riguarda Viola, si è allenato per tutto l’arco della settimana ed ha dunque buonissime possibilità di partire dal primo minuto. In molti comunque stanno migliorando, vedasi Sampietro e Paolucci».

(fonte foto e video: bluenote.it /fonte dichiarazioni: sito ufficiale Taranto calcio)

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: