Nessuna vittoria. Nessun gol. Nessun punto. Nessuna reazione. Catania nullo a Martina Franca. Ne segue l’ennesima sconfitta, per 1-0. Giocate di prima, verticalizzazioni, cross dai lati, poco funzionali al vantaggio, e ancor più alla rimonta. Sbagliati i passaggi a centrocampo. La fase di copertura si è rivelata piuttosto farraginosa. Risalire, adesso, è un’impresa se l’andamento resta invariato, nonostante il cambio di guardia in panchina, Moriero per Pancaro.
PRIMO TEMPO
Al 3’ Catania subito pericolo. Calil serve Russotto che in contropiede prova a spiazzare la difesa del Martina. Ma Viotti para senza problemi. Baclet, dunque, ci prova di girata, ma la palla finisce a lato. Al 22’ Russotto su punizione serve Ferrario che non trova la deviazione vincente. Idem su cross dalla sinistra di Nunzella. Pelagatti di testa non inquadra lo specchio della porta. Al 32’ vantaggio biancazzurro. Errore della difesa rossazzurra, che lascia Baclet libero di tirare. Retroguardia distratta. Liverani battuto. Al 38’ risponde Calderini. Il suo destro si perde sul fondo.
SECONDO TEMPO
Il Catania fatica. Non riesce a trovare la via del gol. Tiro di Bombagi. Rovesciata di Russotto. Ma il risultato identico. Suggerimenti errati la fanno da padroni. All’87’ Lupoli ha tra i piedi la palla dell’1-1. Ma da pochi centimetri spreca. Devia in angolo la difesa del Martina.
MIGLIORE E PEGGIORE IN CAMPO
Musacci. Che si tratti di passaggi corti o lanci lunghi, il 90% fanno cilecca. Poca lucidità nelle intenzioni. Tante le ripartenze avversarie favorite. Si salva Russotto. Sfiora il gol, e la mette dentro sul finire del primo tempo, nonostante l’arbitro fischi per presunto fallo di Bombagi, stroncando la momentanea gioia rossazzurra.
SVOLTA DELLA PARTITA – CLASSIFICA
Il gol di Baclet nel primo tempo. Episodio che regala al Martina Franca i tre punti, funzionali alla risalita in classifica, alla volta della salvezza. Il guizzo del francese spezza le intenzioni dei rossazzurri, e ferma la corsa agli ormai consolidati 25 punti. Pieni playout. E nel frattempo sotto accorciano.




Catania
Articolo del: 6 marzo 2016, a cura di: Azzurra Valenti