Catania, che ti è successo? Sei irriconoscibile, sei depresso, sei indisponente, non ci stai con la testa, sei sempre più distante, con cuore e anima, dai tuoi tanto amati tifosi.
Scusami se ti parlo in prima persona, ma io voglio identificarti così. Ricordo ancora, ed è perfino un ricordo recente, quando per te giocavano gente tutto cuore come Biso, Corona, Baiocco, Spinesi, Anastasi, Mascara, Stovini. Uomini, prima di tutto, che magari non saranno stati fuoriclasse di fama mondiale, ma che ti facevano bella, vogliosa.
E ricordo ancora quando sfornavi, dal nulla, autentiche gemme: Izco, Vargas, Marchese, Biagianti, Caserta, Morimoto, Martinez, Silvestre, Spolli, Gomez e tanti altri. Rilanciavi carriere, come è stato per Maxi Lopez, per Andujar, per Barrientos, per Lodi, per Almiron per Bizzarri, e ancora molti altri. Ricevevi applausi, apprezzamenti.
Eri guidata da gente che ora fa le fortune di squadre di A: Montella, Mihajlovic, Maran, su tutti, ma anche Zenga, Marino e il plurititolato Diego Pablo Simeone. Avevi ottimi (anche quando risultavano antipatici) dirigenti e un presidente amante dei tifosi e amato dalla piazza.
Mio Catania, tutto ciò non è successo dieci e passa anni fa, ma appena due anni fa, quando centravi uno storico ottavo posto in serie A, facendo meglio perfino dell’Inter. Ma ora dove sei finito?
Non ci credo che tutta la magia di questi anni possa finire così, di botto. No, non lo penso. Io, come anche tutti i tifosi, speriamo sempre in una reazione, in uno scatto d’orgoglio. Ma intanto il tempo passa e più di un cuore si sta infrangendo.
Mio Catania, svegliati. Non è mai troppo tardi per risanare uno stupendo rapporto d’amore.






Carpi
Pescara
Frosinone
Bari
Livorno
Varese
Spezia
Vicenza
Avellino
Catania
Trapani
Modena
V.Lanciano
V.Entella
Bologna
Ternana
Perugia
Crotone
ProVercelli
Latina
Brescia
Cittadella
Articolo del: 23 marzo 2015, a cura di: Diego Vitale