Catania-Varese 2-1: Spicchi di sole dopo la tempesta

Articolo del: 8 novembre 2014, a cura di:

CATANIA - Al Massimino si gioca solo per una fortunata combinazione oraria. Dodici ore prima, città in allerta: “arriva un ciclone!”. Ma il ciclone non arriva ed alle 15:00 del giorno dopo tutti allo stadio. Anche se, tra indisponibili e squalificati, almeno a riguardo dei giocatori, non sono ‘tutti tutti’ ma solo i reduci a rispondere presente. Provvidenziale, per i rossazzurri, costretti ad adattare Sauro a destra, il recupero di Spolli, schierato centrale al fianco dall’adattato Capuano.

Non piove ma il terreno è in pessime condizioni. Zuppo delle piogge dei giorni scorsi, influenza la velocità e la linearità del gioco, la precisione di traiettorie e controllo del pallone, l’equilibrio dei calciatori. A render imprevisto tutto il resto pensa il vento forte. Singolari condizioni di gioco alle quali è il Catania ad adattarsi per primo. Ed a passare in vantaggio alla prima occasione, dopo5’.

Primo tempo
La rovesciata acrobatica di Calaiò, da centro area su traversone di Martinho, disegna un arcobaleno colorato che lascia attoniti portiere e difesa del Varese. Il Catania domina i primi15’ sfruttando il fattore ‘fango’ ancor più che il fattore campo. Rodati i tacchetti, il Varese guadagna campo. Spolli, al 27°, mette in angolo di testa, anticipando il possibile pareggio. Più agonismo che spettacolo.

Sauro e Spolli guadagnano in fretta il primo giallo, scivolate pericolose. Rischia anche Escalante, ma il suo intervento travolge non un giocatore avversario ma l’allenatore degli ospiti, Bettinelli. Al 28° Ros risparmia il rosso diretto a Luoni che, a palla lontana ma quarto uomo vicinissimo, scalcia Calaiò da tergo. Seguono i gialli a Zecchin e Simic per il Varese, a Rinaudo per il Catania.

Più scorre il tempo, più il calpestato terreno peggiora. Gioco palla alta e di rimessa. Aumentano i contatti ed i contrasti. Con Calaiò e Leto il Catania riesce, meglio del Varese, a mantenere il possesso in zona offensiva. E’ quanto alla base della supremazia dei rossazzurri e del 2-0, che arriva in contropiede al 41°: la difesa lombarda sbaglia e sbanda, Rosina la punisce.

Palla persa a centrocampo da Luoni. Leto appoggia per Calaiò sulla corsia sinistra. Rosina attacca o spazio a destra, dove il Varese è scoperto. Il compagno lo vede e serve. Da solo in area, sebbene sul recupero della difesa, Rosina piazza di giustezza il raddoppio. Prima rete su azione dopo le quattro su rigore ed i due rigori di fila sbagliati contro Spezia e Vicenza.

Secondo tempo
Un’altra occasione per il Catania (Rosina manca l’appoggio in area), due minuti di recupero, quindici di intervallo e le squadre si invertono di campo. Bettinelli sostituisce Zecchin con Petkovic: una punta in più, che è pure l’ex della gara. In campo anche il sole, solo una striscia. Tra una zolla dissestata e l’altra, è il Varese a districarsi meglio, pericoloso due volte nei primi10’.

Gli ospiti muovono palla, il Catania aspetta. Al 5°, Perkovic, saltato Spolli, a specchio della porta aperto sceglie inspiegabilmente il passaggio (sbagliato) al tiro in porta. All’8° Rosina fa muro sulla conclusione a volo di Falcone. Quindi nuovamente Catania: Al 15° contatto in area Calaiò-Simic, è rigore: non per Ros. Seguono le conclusioni di Leto, Martinho, Escalante. Sfiorato il 3-0, tre volte.

Con Petkovic il Varese è più temibile in zona offensiva, mentre il Catania, che pare più stanco, non sfrutta l’uomo in più in mediana. Al 20° rete annullata a Miracoli per fuorigioco. Al 22° Spolli scivola, lasciando campo libero a Neto Pereira che, a tu per tu con Frison, sigla il 2-1. Bel modo per il brasiliano, di festeggiare la 200^ partita in Italia. Gara riaperta, col Varese che mantiene controllo ed iniziativa.

Sannino dispone l’uscita di Martinho, al suo posto Calello. Più sostanza a centrocampo, dal 4-4-2 al 3-5-2. A seguire, fuori Leto (che stavolta saluta tutti, Sannino compreso) per Marcelinho. Il Catania resta in difficoltà. Al 32° Frison respinge la conclusione ravvicinata di Miracoli. Al 39° ultimi aggiustamenti: fuori Rosina e Falcone per Chrapek e Forte. Nel Varese anche Tamas per Luoni.

Nei minuti finali tuttavia, la foga del Varese, alimentata dal 2-1, va estinguendosi tra pozzanghere e stanchezza. La gara si ferma a centrocampo, livellandosi al ritmo lento adottato dal Catania sin da inizio ripresa. Vince il Catania dopo tre minuti di recupero ed un giallo sciocco (pallone calciato via) che impedirà a Calaiò, migliore in campo, di giocare il derby contro il Trapani.

In classifica, a fronte della vittoria, il Catania si porta a quota 15, primo della colonna destra. Dimostrazione di quanto il fattore Massimino possa aiutare, se sfruttato adeguatamente, a mantenere la squadra ancora in lizza per un posto promozione. La vetta dista 10 punti, almeno fino a Gennaio sarà bene non allontanarsi troppo dall’ottavo posto: Trapani, -6. Prossimo avversario.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: