C’era una volta “Il Piccolo Barcellona rossazzurro” di Vincenzo Montella. Sembra preistoria, invece è storia recente; concluso l’annus horribilis del Catania targato Pulvirenti-Cosentino, la società etnea corre ai ripari durante questa sosta, mai tanto provvidenziale per ridisegnare tutti gli assetti. Si comincia dall’allenatore, Dario Marcolin. Basterà? E’ il settimo allenatore cambiato in una stagione e mezzo. Mentre il preparatore non si tocca. Parola al campo. Nel frattempo i commenti della stampa nazionale sono impietosi: Da società modello, a club che nel giro di diciotto mesi ha distrutto quanto fatto di buono dal 2005 ad oggi.
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Catania, da modello a zimbello? Rischio vicino. Marcolin è il settimo tentativo per frenare la caduta
Marcolin: “Sì al confronto allenatore-staff, intransigente coi giocatori svogliati, modulo mutevole. Catania..”
3 gennaio 2015
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Prima che Dario Marcolin le ripeta nella conferenza stampa di presentazione, ecco le dichiarazioni che riassumono l’idea di allenatore, di gruppo e di calcio del nuovo allenatore del Catania: “Do molta importanza ai consigli dello staff ma decido senza condizionamenti. Spirito di squadra essenziale per far bene. Parlo molto coi giocatori ma sono intransigente con chi si allena male. Il modulo deve adattarsi sia alle caratteristiche dei giocatori che al calciomercato. Di Catania ricordo la vittoria contro la Juventus..”
Ecco Marcolin, è l’allenatore giusto? Questi i numeri e le curiosità, decidete voi!
2 gennaio 2015
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Giovane, poca esperienza in B, fermo dal Settembre 2013, ha alle spalle due esoneri pesanti in serie B. Ex vice di Mihajlovic nel Catania 2009/10, profondamente diverso dall’ambiente attuale, Dario Marcolin è il nome forte per la panchina del Catania. La sua firma è attesa ad ore. Questi i numeri e le curiosità legate al suo profilo. Sarà quello giusto per riportare in alto il Catania?
Calciomercato, promessi rinforzi ma.. a quale allenatore? E chi ha deciso la data della ripresa?
31 dicembre 2014
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Dopo aver lavorato due mesi e mezzo sulle richieste di Sannino, il Catania dovrà reimpostare le sue strategie di calciomercato in funzione delle prerogative di un nuovo allenatore. Che ancora non v’è certezza di chi sarà. Significherà presentarsi, a meno di una settimana dall’apertura delle trattative, in svantaggio rispetto a tutte le concorrenti e con la pressione di non poter sbagliare alcuna mossa senza rischiare di finire in Lega Pro. E la ripresa il 4 Gennaio, quale allenatore l’ha decisa?
Déjà vu: Da Gennaio 2014 verso Gennaio 2015. Storia già vissuta, futuro già scritto?
31 dicembre 2014
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Da Gennaio 2014 verso Gennaio 2015: Da #crediAmoci a #ripartiamo. Da De Canio a Sannino, ritornando a Maran come a Pellegrino. Dalla zona retrocessione in B alla zona retrocessione in C. Dalle vecchie alle nuove promesse di calciomercato come assicurazioni di certo riscatto. Coi rossazzurri in zona retrocessione, molti tifosi è possibile presentino, oltre ai sintomi tipici del déjà vu, la percezione di vedere, nel passato che sembra il presente, la premonizione di quel che pare destinato ad accadere in futuro.
Cosentino e le contraddizioni con Pulvirenti. Dimissioni moralmente dovute, impari da Lo Monaco e Gasparin!
31 dicembre 2014
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Con l’intenzione di ribadire fiducia a Cosentino, Pulvirenti ha più volte evidenziato in pubblico gli errori della gestione Cosentino: la scelta di Pellegrino, l’organico allestito, le responsabilità degli infortuni. Eppure, nonostante anche la classifica dia torto all’operato dell’amministratore delegato, Cosentino non ha ancora rassegnato le dimissioni come prassi per qualsiasi dirigente di azienda venga sfiduciato dai fatti come dal proprio datore di lavoro (vedi Lo Monaco e Gasparin).
Botti di Capodanno: Le dichiarazioni “sparate” tutto l’anno
31 dicembre 2014
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Nessun bisogno dei botti di Capodanno a Catania. Per festeggiare l’anno nuovo bastano le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti dell’ultimo anno rossazzurro. Mese per mese, la trascrizione delle parole di allenatori, giocatori e dirigenti che, col senno di poi, rivelano a volte più di quanto comprensibile a loro tempo.
Prof.Mariani:«Certi allenamenti e preparazioni danneggiano i giocatori ed aumentano il rischio di infortuni muscolari»
26 dicembre 2014
Il prof. Mariani, chirurgo ‘angelo custode’ dei giocatori infortunati, ha recentemente affrontato un tema di assoluta attualità per il Catania ed i suoi tifosi: “L’aumento degli infortuni muscolari”. Colpa dei metodi militari di Ventrone o di allenatori e staff medico? Mariani afferma: “Deve esserci comunicazione, ma certi allenamenti e preparazioni possono danneggiare il calciatore ed aumentare gli infortuni muscolari. Meglio nuove e più sensibili metodiche di allenamento”.
Sul disastroso Catania la “mano della società” incide più della “mano dell’allenatore”
25 dicembre 2014
Conosciuto come uomo e professionista sempre pacato, Pellegrino paga col crescente nervosismo le scelte della “mano della società” che l’ha rimesso (col suo assenso) a lavorare in condizioni snervanti. I quattro rossi rimediati a Cittadella confermano come pure la squadra ne sia contagiata. Da un anno e mezzo ormai, la mano della società incide sui risultati più di quella dell’allenatore.
Catania-Infortuni: 25 muscolari, 15 in partita, Marcelinho e Calaiò unici superstiti. Di chi è la colpa?!
23 dicembre 2014
Infortuni. colpa dell’allenatore o del preparatore? Tre i parametri rilevanti sull’addebito delle maggiori responsabilità. Monte infortuni, già 25 muscolari da inizio anno; elenco dei giocatori disponibili di partita in partita; numero di infortuni nel corso della partita. Al lettore trarre le conclusioni del caso.
Anche Sannino ha scelto, metaforicamente, di star fuori dal Massimino
20 dicembre 2014
Dalla parte dei tifosi lo è stato sempre. In trasferta come in casa: ha sempre portato i giocatori a ringraziare i tifosi, ha rimesso la squadra nelle loro mani, ha chiesto alla società di parlare loro con chiarezza, ha aperto le porte di Torre del Grifo, concludeva ogni conferenza augurandosi di regalare loro un sorriso. Metaforicamente, con le dimissioni, Sannino sceglie di stare ancora una volta dalla parte dei tifosi.. e di non entrare al Massimino.





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4 gennaio 2015
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