Articolo del 18 dicembre 2014, A Cura di:

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Tifosi a Pulvirenti: “Hai scelto loro, Non ci avrai. Dividi tu, con accuse verso di noi che..”

I tifosi capofila della protesta verso il club, rispondo all’intervista rilasciata al Presidente Pulvirenti a “La Sicilia”: “Non ci interessava sapere se fosse il Presidente, ma da che parte stesse. Ha scelto loro e non avrà noi. Di Cosentino e della Gea non vogliamo sentire neanche più i nomi. Verso di noi parole sgradevoli, ci siamo sempre stati e cerchiamo di salvare il Catania dal baratro mentre le sue parole dividono ancora di più”.

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, 18/12/14

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Pulvirenti ai tifosi: “Li capisco, rischio e vado avanti. Confido su chi ama il Catania e non divide”

Pulvirenti risponde ai tifosi: “Mi addolora la loro protesta, li capisco ma credo in questo progetto e vado avanti confidando in chi ha a cuore il Catania e non divide”. Sui timori dei tifosi: “Questa squadra andrà in serie A, abbiamo pronti 4-5 innesti di sicuro affidamento”. Sulla Gea: “Solo un giocatore ha la procura di Moggi, Calaiò”.

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, 18/12/14

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Primo Piano: Tifosi in sciopero contro la dirigenza: “Sabato non entriamo”

Decisione presa ed invito esteso a tutta la Catania tifosa, preoccupata per l’andazzo della situazione. Sabato, per la sfida contro il Brescia, i tifosi del Catania non entreranno allo stadio. La proposta e la protesta partono dalla curva Nord. I tifosi chiedono a Pulvirenti di schierarsi o con loro o con Cosentino e Ventrone, di cui chiedono la cacciata.

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«La Primavera in campo»? Eccola ‘finalmente’: cinque U21 contro il Livorno

Fonte: Calciocatania.it

Neanche troppo tempo fa i tifosi chiesero, provocatoriamente «Primavera in campo» per l’ultima gara in A, contro l’Atalanta. Desiderio esaudito: Il Catania chiude la gara di Livorno con cinque U21 su 11. I giovani non soffrono né fanno soffrire la squadra. A determinare negativamente il risultato sono invece gli svarioni di alcuni ‘senatori’.

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A Torre del Grifo si brinda mentre a Catania si contesta

Mentre, martedì sera, in Piazza Dante si discuteva sulla contestazione evidenziando la ‘spaccatura’ tra tifosi e società, a Torre del grifo – per pura coincidenza – dirigenza, tecnici e giocatori brindavano con gli sponsor.

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La statistica: la tifoseria, comunque, c’è

Si temeva un duro contraccolpo, complice la retrocessione amara, le vicende societarie, la crisi economica e il naturale calo d’interesse del livello delle gare. E invece, a Catania, tutto sembra immutato: lo stadio è, ogni due settimane, abbastanza pieno, segno evidente di come la tifoseria abbia maturato negli anni la convinzione che non è importante la serie di appartenenza del proprio team. Ecco, allora, le statistiche riguardanti il numero di seggiolini pieni al Massimino in questa stagione.

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Il discorso di P.zza Dante: “Al Massimino non entrare! O con noi o con Cosentino, anche Pulvirenti scelga con chi stare”

La ricostruzione del discorso tenuto martedì sera da Michele Spampinato, voce della curva nord, alla riunione in Piazza Dante: “Preoccupati dai volti, dai nomi e dai risultati della nuova dirigenza. Pulvirenti deve scegliere nettamente con chi stare, se con noi-città o con Cosentino, Gea e Ventrone. Chiediamo all’intera città di restare fuori dal Massimino già per la partita di Sabato contro il Brescia. Non costringeremo nessuno a stare fuori ma entrare sarebbe come schierarsi con chi sta affossando il Catania. E chi ha una coscienza..”.

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, 17/12/14

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Primo Piano: Sannino uomo-solo, verso il Brescia con ‘pochi intimi’

Distante dalla società, a Milano per chiudere i primi accordi di calciomercato, Sannino vive a Torre del Grifo una situazione paradossale. Con la sfiducia della società pendente sulla sua testa e pochi giocatori sopravvissuti all’epidemia di infortuni da preparare in vista della sfida contro il Brescia. Che potrebbe essere espediente per l’esonero.

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Catania: L’aspettativa porta all’illusione, il sacrificio al successo

Nelle ultime due stagioni, tante volte i tifosi del Catania si sono illusi (basta poco) per poi prendere atto dell’amarissima realtà, incassare la delusione senza poter sfogare la propria rabbia, masticare risultati amarissimi. La ricerca del colpevole non ha mai portato a nulla, che sia il tecnico, che sia il preparatore atletico, che sia la società. A questo punto, è necessario remare tutti dalla stessa parte a costo di sacrificare la ricerca del colpevole. D’altronde lo dice anche il vocabolario : sacrificio viene prima di successo. L’aspettativa invece, ha sempre portato all’illusione.

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Il sig.Leto ed il prof.Ventrone: Difendere l’indifendibile è difendere sé stessi, non il Catania

La classifica, che dopo 18 giornate vede il Catania più vicino agli ultimi che non ai primi posti, rispecchia il valore della squadra. I ventotto e più infortuni muscolari, il valore dell’operato del preparatore atletico. Il club difende Ventrone come difese Leto. E’ la difesa dell’indifendibile. Qualche riflessione.

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, 16/12/14

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Primo Piano: Aria pesante e ferri corti a Catania

Il giorno dopo la sfiducia del tecnico a mezzo stampa il Catania continua con Sannino. Situazione paradossale a Torre del Grifo. Il tecnico, in contrasto aperto con i metodi del preparatore atletico (difeso dal club), resta ai ferri corti col club ma è difeso da squadra e tifosi. All’orizzonte, la sfida col Brescia da affrontare con a disposizione pochissimi giocatori dell’undici ideale .

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: